sabato 18 maggio 2019

EMILIO VILLA: e l’arte dell’uomo primordiale: estetica dell’origine (I Quaderni d'Arte del Bardo a cura di Donato Di Poce)


























Questo saggio intende esplorare un aspetto di grande importanza per la comprensione della personalità eclettica di Emilio Villa, illuminando un nucleo di pensiero antropologico alla radice della dimensione artistica e dimostrando il nesso consequenziale dell’unità della lingua, del pensiero, dell’arte e del sacro: giunge così a inverarsi il rapporto, indissolubile nella dimensione originaria, tra scrittura e immagini, in un’unità sostanziale delle manifestazioni espressive umane. Prendendo spunto dalle incisioni rupestri di antiche caverne, in Francia e in Italia, Villa attribuì a queste manifestazioni “primitive” un ruolo pionieristico all’origine dell’arte e un senso di ri-generazione del mondo. Pertanto, le riflessioni proposte in questo saggio intendono porsi come contributo per una lettura più approfondita della personale riflessione di Emilio Villa nei confronti dell’arte, da cui emerga il fondo abissale della sua originale e archetipica concezione artistica. (GABRIELLA CINTI, 14 APRILE 2019)

Photo cover "Volo primordiale" by Stroli

Gabriella Cinti, nata a Jesi, italianista, poeta, scrittrice, saggista, performer in greco antico.
Libri: Poesia: Suite per la parola (Péquod, 2008), Euridice è Orfeo, (Achille e la Tartaruga, 2016), Madre del respiro(con la prefazione di Alberto Folin) (Moretti e Vitali, 2017). In uscita: La lingua del sorriso: poema da viaggi (con la prefazione di Francesco Solitario), Prometheus editore, Saggi: Il canto di Saffo-Musicalità e pensiero mitico nei lirici greci, Moretti e Vitali, 2010. Sulla sua poesia, il saggio: Franco Manzoni, Femminea estasi. Sulla poetica di Gabriella Cinti, Algra editore, Catania, 2018. Vincitrice di numerosi premi nazionali e internazionali, sue poesie sono presenti in diverse antologie, presente in Festival letterari internazionali.

La sua mail è gabriella.cinti@yahoo.it

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venerdì 17 maggio 2019

FilosoficaFactory 02 : dai Sofisti al mondo delle idee di Platone di Erika Ranfoni (I Quaderni del Bardo per Amazon)


























La filosofia cos’è veramente? La sola parola filosofia spaventa. Perché? Perché non la si conosce. Potremmo dirlo in altre parole: La Filosofia quella sconosciuta! Molti ne hanno solo un ricordo sbiadito e forse a volte non proprio piacevole, come di quella noiosa ed assolutamente inutile materia che si studiava al Liceo. Un Incubo carico di angosce adolescenziali! Altri alla sola parola filosofo pensano: questo non ha proprio nulla da fare, sa solo parlare, parlare, parlare. E un Filosofo designer del sé? Questa poi!!! Ora pensano anche di servire a qualcosa questi filosofi! Chi non ha pronunciato almeno una volta anche solo una di queste frasi?

La cosa non è strana, affatto. La Filosofia per anni è stata davvero inutile! Sapere destinato a pochi prescelti, intenti a tramandarlo nella più solitaria ed elitaria delle solitudini, quella dell’erudizione per pochi, quella soffocata dalle mura di edifici carichi di volumi ma non di pensiero, colmi di compiacimento ma privi di vita! Ma negli anni ottanta in Europa, tra Francia e Germania qualcosa cambia. Lentamente una rivoluzione si insinua nella mure asettiche della sapienza secolare, fino a farle crollare pezzo dopo pezzo. Due filosofi Marc Sautet e Gerd Achenbach fanno quello che qualunque buon filosofo dovrebbe fare. Smettono di parlare e cominciano ad ascoltare. Ascoltano le persone. Ascoltano la gente alle prese con la quotidianità, con la vita di ogni giorno. Lo fanno per strada, nei Caffè, in una stanza, in un’aula. Non ha importanza il dove! Importa il gesto!
Perché la Filosofia è Azione.

La Filosofia è Relazione.

La Filosofia non è mai un Uno!

Ecco il senso di questo progetto di ebook su una filosofia 4.0.. In questo secondo volume saranno i Sofisti, Socrate e Platone a guidarci verso le domande più concrete sul nostro stare al mondo, partendo dalla piazza di Atene fino ad arrivare nel mondo delle idee di Platone, alla ricerca di un demone, di una voce interiore che ci parli di chi siamo e del perché pensare sia la rivoluzione più grande ancora oggi.


“Eccomi qui. Mi presento: sono Erika Ranfoni, una Filosofessa. Dopo la laurea mi sono abilitata come insegnante e parallelamente mi sono formata come Filosofo Consulente presso l’Associazione Italiana per la Consulenza Filosofica “Phronesis” e come psicologo junior. Le pratiche filosofiche sono diventate il fulcro di progetti, seminari e laboratori su molteplici tematiche: la filosofia della cura, l’etica della salute, l’estetica del gusto, la consulenza filosofica, la Filosofia e l’industry 4.0. Dopo la nascita della mia Alice “Campanellino” ho sentito il bisogno di cambiare, invertire il passo di una vita professionale che sentivo statica, sedentaria, non autenticamente filosofica. Ho capito che lo stupore è davvero la chiave magica che apre tutte le porte. Così ho rivoluzionato la mia professione e mi sono ricominciata come Filosofessa. Pensare è il mio design e lo metto a disposizione di chi voglia avventurarsi nella scoperta della sua stessa pelle, vita, testa. La mia sede operativa è una FilosoficaFactory, una fabbrica di idee, disegnate e immaginate da tutti coloro che scelgono di ascoltare il suono, il senso e la realtà del proprio pensiero “. (Photo by Stefano Donno / cura editoriale Valentina Sansò)

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martedì 14 maggio 2019

La soglia informe di Stefano Donno

























Ogni libro reca con sé in dono il segno della traccia e della rinuncia. Scrivendo, abdichiamo a noi stessi per ri-formarci nell’intreccio assoluto del mistero che investe l’esistenza e di conseguenza il linguaggio. Così, leggere La soglia informe di Stefano Donno, ottenuta dal campionamento ritmico-semantico della mia silloge, Fra mani rifiutate, ha sortito in me l’effetto di una duplice sorpresa: da un lato, la nascita di un’opera altra, sorella della prima, la quale suggerisce un’impronta poetica alle tematiche da me affrontate notevolmente differente per contenuti e sensibilità; dall’altra, la visione di una creatura che ha acquistato una propria corporeità nel momento in cui la sensibilità di Stefano ha incontrato la mia. Quest’ultimo punto è per me fondamentale, soprattutto per la ragione che Fra mani rifiutate, in un modo o nell’altro, implica in sé il tentativo di varcare una soglia, quella dell’altro fuori da noi, per riscoprirsi dinnanzi alla luce sorgiva di una tenerezza a fatica raggiunta, così come La soglia informe, il cui fine, credo, è quello di attestare la possibilità di scorgere ancora, seppure nella solitudine del varco, una audace forma di resistenza per tornare ad abbracciarsi dal di dentro, nuovi. (Pietro Romano) 

photo cover To Be Alicia Vikander di Stefano Donno

Tra i libri … Stefano Donno (1975) si laureato nel 2005 in Filosofia presso l’Università degli Studi di Lecce. Nel febbraio 2013 ha ricevuto una Laurea HC in Juridical Science presso la Moscow University Sancti Nicolai. Ha pubblicato: Sturm and Pulp (Lecce, 1998); Edoardo De Candia, considerazioni inattuali (Lecce, 1999); Se Hank avesse incontrato Anais (Lecce, 1999); Monologo (Copertino, 2001); Sliding Zone (Lecce, 2002); L’Altro Novecento – giovane letteratura salentina dal 1992 al 2004 (San Cesario, 2004); Ieratico Poietico (Nardò, 2008); Dermica per versi (Faloppio, 2009); Mendica Historia (con Sandro Ciurlia, Lecce, 2010); Corpo Mistico (Roma, 2010); Prezzario della rinomata casa del piacere (con Anna Chiriatti, Martignano, 2011); A Sud del Sud dei Santi a cura di Michelangelo Zizzi (Faloppio, 2013), Nerocavo (Copertino, 2014); Breve Commentario alla tavola Smeraldina (Lecce, 2017), A me che so perdere e soprassedere (ebook, 2019), La ballata dal profilo basso (ebook, 2019) 

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https://www.amazon.it/soglia-informe-Quaderni-Edizioni-Amazon-ebook/dp/B07RCKYKB4/ref=sr_1_14?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&keywords=stefano+donno&qid=1557823087&s=digital-text&sr=1-14

sabato 27 aprile 2019

Ho paura dei poeti di Stefano Donno ((I Quaderni del Bardo Edizioni per Amazon)


























Campionando la mia silloge “Non So” è stata data nuova vita al testo. Fondamentale è la ricerca di una parola “chiave “ per entrare nella vita di altri testi. Non è un processo di taglio copia e incolla ma di attenta e profonda, soprattutto rispettosa lettura di ogni singolo testo. Perché la poesia ha una vita e una morte un momento e un luogo, lì inizia il lavoro di “campionamemto”; trovare la giusta sonorità per scollare il testo originale e fecondarlo in altro. È un operazione anche liberatoria come se la parola chiave fosse “Matrioska” avente un cordone ombelicale nutriente per ogni concetto legato e collegato ad essa. È sperimentale un nuovo modo e momento dove l’uno si scorpora dando vita ad un seguito pensiero. Ringrazio Stefano Donno per avere utilizzato una lente profondissima, quadridimensionale nel visualizzare nella silloge la parola che rompe e nutre, gravida di senso cosmico, colei che cadenza il nuovo testo aprendo a nuova luce i singoli testi poetici (Nicola Manicardi)
photo cover To Be a Bottle di Stefano Donno

Tra i libri … Stefano Donno (1975) si laureato nel 2005 in Filosofia presso l’Università degli Studi di Lecce. Nel febbraio 2013 ha ricevuto una Laurea HC in Juridical Science presso la Moscow University Sancti Nicolai. Ha pubblicato: Sturm and Pulp (Lecce, 1998); Edoardo De Candia, considerazioni inattuali (Lecce, 1999); Se Hank avesse incontrato Anais (Lecce, 1999); Monologo (Copertino, 2001); Sliding Zone (Lecce, 2002); L’Altro Novecento – giovane letteratura salentina dal 1992 al 2004 (San Cesario, 2004); Ieratico Poietico (Nardò, 2008); Dermica per versi (Faloppio, 2009); Mendica Historia (con Sandro Ciurlia, Lecce, 2010); Corpo Mistico (Roma, 2010); Prezzario della rinomata casa del piacere (con Anna Chiriatti, Martignano, 2011); A Sud del Sud dei Santi a cura di Michelangelo Zizzi (Faloppio, 2013), Nerocavo (Copertino, 2014); Breve Commentario alla tavola Smeraldina (Lecce, 2017), A me che so perdere e soprassedere (ebook, 2019).

Nell’Arte – Ha esposto i suoi lavori di energetica mistica nella XIII Giornata del Contemporaneo per AMACI ((Associazione dei Musei d'Arte Contemporanei Italiani) nell’ottobre 2017 presso Overeco Academy and Workshop di Lecce; partecipa con i suoi lavori alla collettiva d’arte contemporanea a cura di Monica Ferrarini a Roma dal titolo “Nothing but Art” a Palazzo Velli Expò (27 settembre/3 ottobre 2017), partecipa con i suoi lavori alla collettiva d’arte contemporanea a cura di Monica Ferrarini a Roma presso Palazzo della Cancelleria Vaticana dal titolo “Immagini s-velate”(2/6 dicembe 2017); partecipa con i suoi lavori alla collettiva d’arte contemporena “Replay/il vizio dell’errore” a Giarre in Sicilia dal 7 al 17 dicembre 2017 a cura di Benedetta Spagnuolo. Dall'11 al 19 gennaio 2018 per la prima volta ha esposto i suoi lavori alla Fondazione Palmieri di Lecce. Partecipa al 38° Concorso d’arte contemporanea on line AD-ART. E’ inserito nell’edizione 2018 del Catalogo nazionale d’arte contemporanea L’Elite 2018 Artitalia Edizioni di Roberto Perdicaro e nell’Agenda degli Artisti 2018 edito dalle edizioni Libreria Bocca di Milano. Nel Maggio 2018 espone la sua prima personale lombarda alla Casa delle Arti – Casa museo Alda Merini e nel luglio 2018 partecipa al “Premio Salento Arte” per l’Arte Contemporanea dove la giuria è presieduta dal Prof. Carlo Franza, Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea e Critico d’Arte de “Il Giornale” (La mostra si è tenuta a Lucugnano - Palazzo Comi)

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EMILIO VILLA: e l’arte dell’uomo primordiale: estetica dell’origine (I Quaderni d'Arte del Bardo a cura di Donato Di Poce)

Questo saggio intende esplorare un aspetto di grande importanza per la comprensione...